Maturità Italiano: il saggio breve / testo argomentativo passo per passo
Metodo completo per la prima prova della Maturità 2026, in particolare il testo argomentativo (Tipologia B). Analisi, struttura, esempi.
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Pubblicato 28 aprile 2026 · Aggiornato 2 maggio 2026
La prima prova scritta della Maturità: sei ore. Un foglio bianco, una traccia, e tutto il quinto anno sullo sfondo. Ho preparato decine di studenti a questa prova negli anni in cui ho insegnato Italiano al liceo classico di Roma, e la cosa che mi ha sempre colpito è questa: gli studenti che prendono 18 o 20 non sono i più brillanti della classe. Sono quelli che hanno un metodo e lo seguono.
Questo articolo descrive passo per passo il metodo per la Tipologia B, il testo argomentativo. Non è difficile da imparare. Richiede qualche settimana di pratica, niente di più.
Capire il formato: cosa chiede davvero la Maturità 2026
Dal D.M. 769/2018 (con i ritocchi successivi del MIM) la prima prova ha tre tipologie:
- Tipologia A: analisi e interpretazione di un testo letterario. Brano in versi o in prosa con domande di comprensione, analisi formale e contestualizzazione.
- Tipologia B: analisi e produzione di un testo argomentativo. Si parte da un brano espositivo-argomentativo (saggio, articolo, discorso), si risponde a quesiti di comprensione e si produce un proprio testo argomentativo.
- Tipologia C: riflessione critica su tematiche di attualità. Un tema con breve traccia di stimolo (citazione, dato, fatto di cronaca).
La prima prova vale 20 punti su 100, e contribuisce per un quinto al voto finale della Maturità. La commissione applica una griglia con quattro indicatori principali.
Le quattro competenze valutate: nessuna sorpresa
La griglia ministeriale misura quattro aree:
Competenza ideativa, pianificatoria e organizzativa. Hai analizzato bene la traccia? Le idee si succedono in modo logico? Una scaletta fatta prima di scrivere risolve metà dei problemi qui.
Coesione e coerenza testuale. Il filo argomentativo è chiaro? I connettivi guidano il lettore? Una risposta valutata 14 padroneggia questi indicatori a livello solido. Una valutata 18 brilla per originalità e stile personale.
Ricchezza e padronanza lessicale. Il vocabolario è preciso, vario, adeguato al registro?
Correttezza grammaticale e uso della punteggiatura. Sintassi corretta, ortografia impeccabile, punteggiatura che accompagna il senso.
Tipologia B, passo 1: analisi del brano (15-20 minuti)
È la tappa più trascurata e più determinante. Lorenzo, un mio ex studente che ora studia Filosofia alla Sapienza, mi ha scritto l'anno scorso: "Ho capito solo a maggio che l'analisi del brano era il pezzo che determinava tutto il resto." Esatto. Una cattiva analisi compromette l'intera prova.
Lettura attiva
Leggi il brano due volte. La prima per il senso generale. La seconda con la matita in mano: sottolinea le tesi dell'autore, gli argomenti principali, gli esempi, i connettivi che strutturano il ragionamento (infatti, tuttavia, perciò, di conseguenza).
Ricostruire la struttura argomentativa
Identifica:
- La tesi principale dell'autore
- Gli argomenti (di solito 3-4)
- Gli esempi che li sostengono
- Le obiezioni o concessioni che l'autore eventualmente affronta
Identificare la tensione
Ogni testo argomentativo serio presenta una tensione: tra teoria e prassi, tra individuo e società, tra tradizione e innovazione. Riconoscerla è il punto di partenza per scrivere qualcosa che dialoghi davvero con il brano, non che gli vada semplicemente dietro.
Tipologia B, passo 2: risposte ai quesiti di comprensione
Prima di redigere il testo, la traccia chiede di rispondere a 3-4 quesiti di comprensione e analisi. Cosa sostiene l'autore, come argomenta, quali strategie retoriche usa.
Come rispondere
- Frasi complete, non elenchi puntati (salvo richiesta esplicita).
- Citazioni brevi tra virgolette, con riferimento alla riga del brano.
- Riformulazione con parole proprie: copiare il testo originale è l'errore più banale e più penalizzato.
- Lunghezza: circa 5-10 righe per quesito.
La commissione vuole vedere capacità di analisi, non di trascrizione. Chi parafrasa letteralmente dimostra che non ha capito.
Tipologia B, passo 3: il testo argomentativo (3 ore di scrittura)
Il cuore della prova. Lunghezza consigliata: 700-1000 parole (4-6 facciate di foglio protocollo). Sotto le 500 parole la commissione considera il lavoro insufficiente; oltre le 1500, troppo dispersivo.
La struttura che funziona
Introduzione (10-15% del testo). Apre il tema, presenta il problema con un riferimento al brano analizzato e la propria tesi. Evita attacchi banali come "Da sempre l'uomo si interroga su..." — la commissione li ha visti mille volte.
Sviluppo (70-75%). Tre o quattro paragrafi, ciascuno con un argomento centrale. Schema per ogni paragrafo: frase topica → spiegazione → esempio → mini-conclusione.
Conclusione (10-15%). Sintesi degli argomenti, posizione personale chiara, apertura su un dibattito contemporaneo o un'altra prospettiva. Non la conclusione frettolosa di due righe che tanti studenti scrivono quando manca il tempo.
Fonti e riferimenti culturali
Una buona prova mobilita 4-6 riferimenti variati, non uno per frase ma circa uno per paragrafo:
- Letteratura italiana (Manzoni, Leopardi, Verga, Pirandello, Calvino, Levi)
- Letteratura straniera (Camus, Orwell, Kafka, Dostoevskij)
- Saggistica e filosofia (Bobbio, Eco, Galimberti, Bauman)
- Storia contemporanea (eventi del Novecento o del XXI secolo)
- Cronaca e attualità (statistiche ISTAT, ricerche del CENSIS, fatti recenti)
Stile e registro
Formale ma vivo. Frasi di lunghezza media (15-25 parole), con qualche frase più lunga e altre più brevi per ritmo. Connettivi vari: "tuttavia", "ciononostante", "in altri termini", "di conseguenza" invece del solito "e" o "ma". Evita i clichés ("nella società moderna", "fin dai tempi più remoti").
Esempio concreto: traccia su Calvino e la Leggerezza
Supponiamo una Tipologia B su un brano dalle Lezioni americane di Italo Calvino, dedicato al valore della "Leggerezza" come categoria della cultura contemporanea.
Schema dell'introduzione
"Nelle Lezioni americane, Italo Calvino propone la 'leggerezza' come prima delle qualità che la letteratura del nuovo millennio dovrebbe coltivare. La sua riflessione, scritta tra il 1984 e il 1985, dialoga con un'epoca in cui la complessità dell'informazione e il peso delle ideologie sembravano soffocare il pensiero. A trent'anni di distanza, in piena rivoluzione digitale e davanti alla saturazione mediatica, la lezione di Calvino mantiene una sorprendente attualità. Sosterrò che la leggerezza, intesa non come superficialità ma come capacità di sottrarsi al peso delle convenzioni e di osservare la realtà con sguardo nuovo, è oggi una virtù politica oltre che letteraria."
Schema dello sviluppo
Paragrafo 1: leggerezza e pensiero critico. Calvino contrappone la leggerezza alla "pesantezza, l'inerzia, l'opacità del mondo". Cita Lucrezio, Cavalcanti, Ovidio. Il tuo argomento: la leggerezza è capacità di astrazione, distanza analitica, libertà di pensiero.
Paragrafo 2: la scrittura come esercizio di leggerezza. Le città invisibili, Il barone rampante, Se una notte d'inverno un viaggiatore sono esempi di leggerezza letteraria. La forma stessa diventa argomento.
Paragrafo 3: leggerezza e rumore digitale. L'iperinformazione contemporanea richiede una nuova leggerezza: capacità di scegliere, sintetizzare, sospendere il giudizio. Riferimento a Bauman e alla "modernità liquida".
Schema della conclusione
"La leggerezza calviniana, lungi dall'essere una scelta di disimpegno, si configura come una forma alta di consapevolezza. Saper attraversare la complessità senza esserne schiacciati: questo è ciò che ci consegna l'autore italiano. Resta da chiedersi se la scuola e i media abbiano oggi gli strumenti per coltivare questa virtù nelle nuove generazioni, o se il rischio sia, al contrario, una leggerezza superficiale, frutto del consumo veloce e dell'attenzione frammentata."
Errori fatali
Fuori tema. Se la traccia chiede Calvino e la leggerezza, non scivolare verso "il valore della letteratura in generale". Mantieni il fuoco.
Recitazione del manuale. Riassumere passivamente l'autore senza prendere posizione personale viene penalizzato. La commissione vuole la tua tesi, non il riassunto dell'autore.
Pareri senza argomenti. "Secondo me..." senza spiegazione filosofica, letteraria o storica non vale come argomento.
Struttura invisibile. Se la commissione non vede la scaletta leggendo veloce, qualcosa non funziona. Cura connettivi, paragrafi, transizioni.
Conclusione mancante o frettolosa. Una prova senza conclusione perde 1-2 punti.
FAQ: la prima prova della Maturità
Quante facciate scrivere?
4-6 facciate di foglio protocollo per la Tipologia B. Sotto 3 facciate è insufficiente, oltre 8 è dispersivo.
Quali autori del Novecento conoscere a fondo?
Pirandello, Svevo, Montale, Ungaretti, Saba, Calvino, Pavese, Pasolini, Levi, Eco. Per la prosa contemporanea: Magris, Tabucchi, Saviano. Una conoscenza profonda di 8-10 autori vale più di una conoscenza superficiale di 30.
Si possono citare autori non italiani?
Sì, anzi è spesso apprezzato. Camus, Orwell, Kafka, Dostoevskij, Borges sono autori del programma di approfondimenti del quinto anno in molti licei.
Come trovare un buon attacco?
Concreto e pertinente: un'opera letteraria, un fatto di attualità, un dato statistico, un episodio storico, una citazione precisa. Non la banalità ("Da sempre l'uomo si interroga su...").
Come migliorare in poche settimane?
Tre cose. Scrivere prove complete (almeno 4-5 su tracce diverse in due mesi). Leggere prove esemplari corrette (banche dati delle scuole, archivi del Liceo). Costruire scalette per 10-15 tracce diverse senza scrivere il corpo del testo — la difficoltà reale è strutturare l'argomentazione, non riempire le righe.
Come gestire il tempo nelle 6 ore?
Ripartizione ottimale: 30 minuti analisi e scaletta, 30-45 minuti risposte ai quesiti, 3,5-4 ore stesura, 30 minuti revisione finale. Se passi più di un'ora a pianificare, rischi di andare in panico durante la stesura.
Allenamento continuo
La prima prova si allena durante tutto il quinto anno, non solo a maggio. Leggere un classico al mese (anche un saggio breve come Le città invisibili o I sommersi e i salvati di Levi) fornisce riferimenti da mobilitare il giorno dell'esame.
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