Prima prova italiano maturità: tipologie A B C con esempi
Prima prova italiano 2026: come funzionano le tipologie A, B, C. Esempi pratici e consigli per scegliere la traccia giusta all'esame.
Secondary School Teacher & Education Blogger
Pubblicato 30 maggio 2026 · Aggiornato 30 maggio 2026
Al Liceo Manzoni seguiamo una procedura fissa prima di ogni simulazione di prima prova: i ragazzi leggono tutte e sei le tracce in silenzio, senza scrivere nulla. Solo dopo votano a mano alzata quella che vogliono svolgere. Ogni anno, almeno tre studenti su venti cambiano idea tra la prima e la seconda lettura. Quella pausa — venti minuti di lettura attenta prima di qualsiasi scelta — vale più di ore di ripasso teorico.
La prima prova non è difficile. È complessa, nel senso che richiede di saper gestire tre formati molto diversi tra loro. Chi la prepara bene non studia "italiano in generale": studia le tre tipologie una per una, con esercizi specifici per ciascuna.
Le tre tipologie: struttura e differenze
Dal 2019 la prima prova prevede tre tipologie (non più quattro) per un totale di sei tracce. Ogni tipologia ha due tracce: se non vuoi svolgere la prima, c'è sempre la seconda dello stesso tipo.
| Tipologia | Nome ufficiale | Cosa chiede |
|---|---|---|
| A | Analisi e interpretazione del testo letterario | Analizzare un testo con domande guidate |
| B | Analisi e produzione di un testo argomentativo | Scrivere un saggio usando fonti fornite |
| C | Riflessione critica su tematiche di attualità | Testo espositivo-argomentativo da un documento breve |
La scelta non è "quale mi piace di più" — è "quale riesco a svolgere meglio in sei ore con il materiale che ho".
Tipologia A — Analisi e interpretazione del testo
La A porta sempre un testo letterario: prosa (romanzo, racconto, saggio narrativo) o poesia. Il testo può essere di un autore noto oppure mai incontrato prima. Le domande seguono una progressione precisa:
- Comprensione e parafrasi
- Analisi del linguaggio e delle figure retoriche
- Contestualizzazione storico-letteraria
- Interpretazione complessiva e riflessione personale
Come strutturare la risposta
Non si risponde alle domande in ordine sparso con paragrafi staccati. Si costruisce un testo coerente che incorpora le risposte in modo organico, usando le domande come scaletta interna. Chi scrive quattro blocchi separati — uno per domanda, con titoletto — perde punti sull'indicatore "organizzazione del testo" della griglia MIUR.
L'errore più comune nella A
Scrivere la parafrasi invece dell'analisi. Parafrasare significa riscrivere con parole diverse. Analizzare significa spiegare perché l'autore ha scelto quelle parole, quella struttura sintattica, quella metafora. Sono operazioni diverse e la griglia le valuta separatamente.
Se il testo è una poesia, non basta identificare le figure retoriche: bisogna collegare ogni scelta stilistica al significato complessivo. Un enjambement non vale punti in sé — vale punti se sai spiegare quale effetto produce, quale tensione crea tra la forma e il contenuto.
Tipologia B — Analisi e produzione di un testo argomentativo
La B è la tipologia più tecnica. Il MIUR fornisce quattro o cinque documenti — testi saggistici, dati statistici, estratti di giornale, dichiarazioni — e chiede di scrivere un testo argomentativo che li utilizzi. Il tema può spaziare dall'economia alla sociologia, dalla scienza all'etica applicata.
Struttura del saggio argomentativo
Una struttura che funziona:
- Introduzione (6-8 righe): presenta il problema, non la soluzione. La tesi arriva alla fine dell'introduzione, non all'inizio.
- Sviluppo (corpo principale): tre o quattro argomenti distinti, ciascuno sostenuto da almeno una citazione dai documenti forniti.
- Confutazione (facoltativa ma raccomandata): considera l'argomento opposto e mostra perché non regge. Dimostra alla commissione che hai visto il problema da più angolazioni.
- Conclusione (6-8 righe): risposta alla domanda di partenza, non riassunto di quanto scritto sopra.
Come gestire le fonti
Ogni documento va citato almeno una volta. Le citazioni non si lasciano "galleggiare" nel testo — si introducono con un verbo di citazione (sostiene, osserva, dimostra) e si collegano esplicitamente all'argomento che stai sviluppando. Copiare lunghi blocchi senza commento abbassa il punteggio sull'indicatore "uso dei documenti".
La B richiede una scaletta solida prima di cominciare a scrivere. Chi parte senza avere chiaro il filo argomentativo si ritrova a metà elaborato con le idee aggrovigliate — e con tre ore ancora davanti, non abbastanza per riscrivere tutto.
Tipologia C — Riflessione critica su tematiche di attualità
La C inizia con un breve testo-stimolo (un articolo, un'immagine con didascalia, un dato numerico, una dichiarazione) e chiede di sviluppare una riflessione espositivo-argomentativa. Non è un tema libero nel senso tradizionale: il punto di partenza è il documento, non la tua opinione a priori sul tema.
Struttura efficace
La C segue la stessa logica della B, ma con meno vincoli sulle fonti esterne. Puoi usare il testo-stimolo come punto di partenza e poi portare elementi dalla tua formazione, dall'attualità, da letture personali. La commissione valuta la capacità di connettere il tema proposto a un contesto più ampio, con argomenti precisi anziché affermazioni generiche.
Come aprire la C senza banalità
L'apertura più debole è il riassunto del documento. La commissione ha già letto il testo: ripetere i suoi contenuti non dimostra nulla e consuma righe preziose.
Un'apertura efficace entra subito nel merito del problema. Se il documento parla di dipendenza digitale, non cominciare con "Come è noto, la tecnologia ha cambiato le nostre vite". Entra con un angolo preciso: un dato, un paradosso, una distinzione che apre il discorso in modo inatteso.
La chiusura deve prendere posizione, non riassumere. "In conclusione, il tema è molto complesso e non ha una risposta univoca" è la frase che abbassa il punteggio sull'indicatore "efficacia argomentativa". Scegli una posizione. Difendila. Anche se non sei sicuro al cento per cento: nella C si valuta la capacità di argomentare, non la certezza delle tue convinzioni.
Come scegliere la tipologia il giorno dell'esame
Leggi tutte e sei le tracce prima di decidere. Non scorrere — leggere davvero, con attenzione al testo, alle domande, agli argomenti proposti. Venti minuti su questo passaggio non sono un lusso: sono la scelta più produttiva delle sei ore.
Le domande da farti per ciascuna tipologia:
- Tipologia A: il testo mi è familiare? Riconosco l'autore, il periodo, lo stile? Riesco a fare un'analisi precisa o mi fermerei alla superficie?
- Tipologia B: i documenti mi danno materiale sufficiente? Il tema mi permette di costruire un'argomentazione con tre argomenti distinti e solidi?
- Tipologia C: ho qualcosa da dire che va oltre il documento? Ho letture, esempi, dati o esperienze che posso collegare al tema in modo credibile?
Scegli per materiale disponibile, non per preferenza astratta.
Le sei ore: come distribuire il tempo
| Fase | Tempo |
|---|---|
| Lettura di tutte le tracce | 0 – 20 min |
| Scaletta dettagliata | 20 – 50 min |
| Stesura | 50 min – 4h 30 min |
| Revisione argomentativa | 4h 30 min – 5h 30 min |
| Ultima lettura e correzioni | 5h 30 min – 6h |
La revisione argomentativa — rileggere per verificare che il filo logico tenga dall'inizio alla fine — è la parte più trascurata. Correggere gli errori di ortografia è utile, ma una tesi che si perde a metà testo perde molto più sull'indicatore "coerenza e coesione" di qualunque svista di punteggiatura.
Per esercitazioni strutturate sulla prima prova con correzioni simulate, le ripetizioni di italiano per il quinto superiore offrono simulazioni per tutte e tre le tipologie con feedback sugli indicatori MIUR. Se invece vuoi pianificare l'intera preparazione alla maturità — scritti, orale, gestione del tempo nelle settimane precedenti — il piano di preparazione maturità è il punto di partenza. Per la parte metodologica di base, il nostro articolo sui metodi di studio efficaci può completare la preparazione agli scritti.