Seconda prova maturità matematica: 10 esercizi svolti
Seconda prova matematica maturità 2026: 10 esercizi tipo svolti per analisi, geometria analitica e probabilità. Con metodo e soluzioni complete.
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Pubblicato 9 giugno 2026 · Aggiornato 9 giugno 2026
All'inizio di maggio, durante una simulazione della seconda prova in quinta al Liceo Manzoni, ho assistito a una scena che mi è rimasta. Una ragazza (tra le prime della classe, preparatissima per l'orale di italiano) si è bloccata davanti al quesito sull'integrale per parti per quasi trentacinque minuti. Conosceva la formula. Aveva ripassato il metodo con la sua insegnante di matematica due settimane prima. Ma non aveva mai lavorato su esercizi tipo reali, quelli che il Ministero pubblica ogni anno negli archivi ufficiali.
Alla fine ha consegnato l'esercizio a metà. "Sapevo come si faceva," mi ha detto dopo la prova, "ma non riuscivo a riconoscere che era lì."
Il problema principale non era la difficoltà teorica, ma il riconoscimento del pattern. Un esercizio sugli integrali per parti lo si risolve in sei minuti se si è allenati. Lo si fissa per quaranta se si conosce la teoria ma non si è mai esercitato sulle tracce reali.
La seconda prova di matematica alla maturità del liceo scientifico dura 6 ore e comprende un problema a scelta tra due e quattro quesiti su cinque da svolgere. Copre l'intero programma del triennio con densità massima nel quinto anno: analisi, geometria analitica nello spazio, probabilità, equazioni differenziali. I quesiti vengono pubblicati ogni anno dal MIM (Ministero dell'Istruzione e del Merito) sul portale ministeriale. Sono lo strumento di preparazione più efficace disponibile.
Questo articolo raccoglie dieci esercizi tipo svolti, costruiti sul modello delle tracce ministeriali degli ultimi anni.
Analisi: 4 esercizi tipo svolti
L'analisi costituisce il blocco più pesante della seconda prova. Studio di funzione, integrali, equazioni esponenziali: questi argomenti compaiono in quasi tutte le prove degli ultimi dieci anni. Chi li padroneggia bene copre già metà del punteggio disponibile.
Esercizio 1 — Studio di funzione
Traccia. Studia la funzione f(x) = x³ − 3x. Determina dominio, asintoti, monotonia, estremi relativi e flessi.
Soluzione.
Dominio: ℝ — funzione polinomiale definita ovunque.
Limiti agli estremi: lim(x→+∞) f(x) = +∞ e lim(x→−∞) f(x) = −∞. Nessun asintoto.
Intersezioni con l'asse x: x³ − 3x = 0 → x(x² − 3) = 0 → x = 0, x = √3, x = −√3.
Derivata prima: f′(x) = 3x² − 3 = 3(x − 1)(x + 1).
Segno: f′(x) > 0 per x < −1 e x > 1 (crescente). f′(x) < 0 per −1 < x < 1 (decrescente).
Massimo relativo in x = −1: f(−1) = 2. Minimo relativo in x = 1: f(1) = −2.
Derivata seconda: f″(x) = 6x. Flesso in x = 0 (f″ cambia segno da negativo a positivo).
Errore frequente: scrivere "massimo" senza specificare "relativo" e senza giustificare con la derivata prima. La commissione valuta il rigore della presentazione, non solo il valore finale.
Esercizio 2 — Integrale per parti
Traccia. Calcolare ∫₀¹ x · eˣ dx.
Soluzione. Integrazione per parti: la formula è ∫ u dv = uv − ∫ v du.
Scegliere u = x e dv = eˣ dx, dunque du = dx e v = eˣ.
∫₀¹ x · eˣ dx = [x · eˣ]₀¹ − ∫₀¹ eˣ dx = (1 · e − 0) − [eˣ]₀¹ = e − (e − 1) = 1.
Come scegliere u: u deve avere derivata più semplice (polinomi, logaritmi); dv deve essere facilmente integrabile (eˣ, sin x, cos x). La scelta contraria complica il calcolo senza beneficio.
Esercizio 3 — Area tra due curve
Traccia. Calcolare l'area della regione delimitata da y = x e y = x² nell'intervallo [0, 1].
Soluzione. Verificare quale curva è sopra: x − x² = x(1−x) ≥ 0 per x ∈ [0,1]. La retta y = x è sopra la parabola y = x².
Area = ∫₀¹ (x − x²) dx = [x²/2 − x³/3]₀¹ = 1/2 − 1/3 = 1/6.
Attenzione: identificare sempre quale curva è sopra prima di integrare. Per intervalli dove le curve si incrociano, il segno della differenza cambia e l'integrale va spezzato in più parti.
Esercizio 4 — Equazione esponenziale
Traccia. Risolvere l'equazione e²ˣ − 5eˣ + 6 = 0.
Soluzione. Sostituzione: porre t = eˣ, con la condizione t > 0.
L'equazione diventa t² − 5t + 6 = 0, con soluzioni t = 2 e t = 3.
Tornando alla variabile x: eˣ = 2 → x = ln 2 ; eˣ = 3 → x = ln 3.
Errore frequente: accettare soluzioni negative per t. Poiché eˣ > 0 per ogni x reale, qualsiasi radice con t ≤ 0 va scartata. La condizione t > 0 va esplicitata nella presentazione scritta.
Geometria analitica nello spazio: 3 esercizi tipo svolti
Questo blocco è quello su cui molti studenti recuperano terreno. Le procedure sono fisse: chi le padroneggia bene le applica in modo quasi automatico, liberando tempo per il problema principale.
Esercizio 5 — Equazione di un piano
Traccia. Trovare l'equazione del piano passante per i tre punti A(1, 0, 0), B(0, 2, 0) e C(0, 0, 3).
Soluzione. I tre punti non sono collineari. Usando la forma in intercette:
x/a + y/b + z/c = 1, con a = 1, b = 2, c = 3.
x/1 + y/2 + z/3 = 1. Moltiplicando per 6: 6x + 3y + 2z = 6.
Alternativa: calcolare il vettore normale come prodotto vettoriale AB⃗ × AC⃗, poi usare l'equazione punto-normale. Entrambi i metodi sono corretti: scegliere quello che si padroneggia meglio.
Esercizio 6 — Posizione di una retta rispetto a un piano
Traccia. Determinare la posizione della retta r: x = 1 + 2t, y = t, z = 3 − t rispetto al piano π: x + 2y − z − 2 = 0.
Soluzione. Sostituire le equazioni parametriche nell'equazione del piano:
(1 + 2t) + 2(t) − (3 − t) − 2 = 0 → 1 + 2t + 2t − 3 + t − 2 = 0 → 5t − 4 = 0 → t = 4/5.
La sostituzione ammette una soluzione: la retta interseca il piano in un punto. Retta e piano sono incidenti (secanti).
Punto di intersezione per t = 4/5: x = 13/5, y = 4/5, z = 11/5.
Esercizio 7 — Distanza punto-piano
Traccia. Calcolare la distanza del punto P(2, 1, 1) dal piano π: 2x − y + 2z − 6 = 0.
Soluzione. Formula diretta: d(P, π) = |ax₀ + by₀ + cz₀ + d| / √(a² + b² + c²).
d = |2·2 − 1·1 + 2·1 − 6| / √(4 + 1 + 4) = |4 − 1 + 2 − 6| / 3 = |−1| / 3 = 1/3.
Metodo: identificare i coefficienti a, b, c e il termine d dall'equazione del piano nella forma ax+by+cz+d=0, poi sostituire le coordinate del punto. La formula non cambia mai: va memorizzata per riconoscimento immediato.
Probabilità e statistica: 2 esercizi tipo svolti
La collega di matematica con cui collaboro per le simulazioni al Manzoni tiene sempre almeno un quesito di probabilità nelle prove. "È il blocco dove si perde di più per disattenzione," mi ha detto l'anno scorso. Non per difficoltà tecnica, ma perché gli studenti applicano la formula prima ancora di costruire correttamente il modello.
Esercizio 8 — Formula di Bayes
Traccia. In una scuola, il 60% degli studenti ha studiato per l'esame. Di quelli che hanno studiato, il 90% lo supera. Di quelli che non hanno studiato, il 40% lo supera ugualmente. Uno studente ha superato l'esame: qual è la probabilità che avesse studiato?
Soluzione. Definire gli eventi: S = "ha studiato", P = "ha superato l'esame".
Dati: P(S) = 0,6 ; P(Sᶜ) = 0,4 ; P(P|S) = 0,9 ; P(P|Sᶜ) = 0,4.
Teorema della probabilità totale:
P(P) = P(P|S) · P(S) + P(P|Sᶜ) · P(Sᶜ) = 0,54 + 0,16 = 0,70.
Formula di Bayes:
P(S|P) = P(P|S) · P(S) / P(P) = 0,54 / 0,70 = 27/35 ≈ 0,771.
Schema consigliato: costruire sempre un albero di probabilità prima di applicare la formula. Riduce gli errori nella lettura del testo e rende visibile la struttura del problema.
Esercizio 9 — Distribuzione binomiale
Traccia. Una moneta equa è lanciata 5 volte. Calcolare la probabilità di ottenere esattamente 3 teste.
Soluzione. Modello: X ~ B(n = 5, p = 1/2).
P(X = 3) = C(5,3) · (1/2)³ · (1/2)² = 10 · (1/32) = 5/16 ≈ 0,313.
C(5,3) = 5! / (3! · 2!) = 10.
Come riconoscere il modello: prove ripetute indipendenti, esito binario, probabilità costante. Se queste tre condizioni non sono tutte soddisfatte, non è un modello binomiale. Non va confuso con la distribuzione di Poisson, che modella eventi rari in un continuo di tempo o spazio.
Equazione differenziale: 1 esercizio tipo svolto
Esercizio 10 — Problema di Cauchy a variabili separabili
Traccia. Risolvere il problema di Cauchy: y′ = y · sin x, con condizione iniziale y(0) = 1.
Soluzione. L'equazione è a variabili separabili.
Separare le variabili: dy/y = sin x dx.
Integrare entrambi i membri: ∫ dy/y = ∫ sin x dx → ln|y| = −cos x + C.
Soluzione generale: y = A · e^(−cos x), con A = e^C.
Condizione iniziale: y(0) = 1 → A · e^(−cos 0) = 1 → A · e^(−1) = 1 → A = e.
Soluzione particolare: y = e^(1 − cos x).
Passaggio critico: applicare la condizione iniziale sulla soluzione generale, non dopo aver integrato solo un lato. L'ordine dei passaggi deve essere esplicito nella presentazione.
Come usare questi esercizi nel piano di studio
Allenarsi su esercizi tipo è più efficace del solo ripasso teorico. Henry Roediger e Jeffrey Karpicke (2006, Washington University) hanno dimostrato in uno studio classico che la pratica di recupero attivo — riprodurre ciò che si sa senza guardare la soluzione — migliora la ritenzione in modo netto rispetto alla sola rilettura degli appunti. Lo stesso meccanismo vale per la matematica: un esercizio riletto è diverso da un esercizio rifatto.
Nei prossimi giorni: identifica i due blocchi di questo articolo dove hai più incertezze. Fai almeno otto esercizi simili per blocco, uno alla volta, cronometrandoti. Non guardare la soluzione prima di aver completato il tentativo, anche se sai di sbagliare.
Nell'ultimo mese: due simulazioni complete in condizioni reali (6 ore, calcolatrice non programmabile, senza testi aperti) con auto-correzione immediata il giorno stesso. Analizza gli errori per tipo: non "ho sbagliato la geometria", ma "ho sbagliato la distanza punto-piano perché ho invertito il segno del termine d". Quella granularità è quello che cambia le cose nella prova successiva.
Per lavorare per tipologia con progressione di difficoltà e feedback immediato, la nostra piattaforma di ripetizioni di matematica per il quinto superiore copre tutti e quattro i blocchi della seconda prova con banche di quesiti tratti dalle tracce ministeriali.
Questi dieci esercizi coprono i pattern più frequenti, ma non esauriscono il programma. Chi li rifà da zero senza guardare la soluzione (non solo li ha letti, non solo li ha "capiti") è in una posizione concretamente diversa rispetto a chi arriva all'esame avendo studiato solo dalla teoria.
La nostra guida Prepararsi alla maturità: piano in 12 settimane aiuta a costruire il calendario completo delle ultime settimane. Per sessioni di allenamento quotidiane con correzione automatica, la piattaforma di ripetizioni online è disponibile senza appuntamento.